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28 Giugno 2026Fonterutoli fra storia e innovazione.
Immerso nei boschi e fra le morbide colline di Castellina in Chianti il Castello di Fonterutoli si presenta come una sorta di icona del Chianti Classico, capace di intrecciare storia, paesaggio e ospitalità.
Il piccolo borgo, ancora abitato, conserva l'anima rurale delle grandi famiglie toscane: la casa avita della nobile casata dei Marchesi Mazzei, viticoltori dal 1435, rappresenta la continuità di un straordinario terroir, in cui l’anfiteatro-cantina di Agnese Mazzei si innesta con discrezione nella sottostante campagna senese.
Un innovativo ed ecosostenibile progetto che nell’ampio piazzale sembra omaggiare la senese Piazza del Campo, frutto dell’estro e della consapevolezza funzionale dell’archistar di famiglia, che vanta nel suo curriculum anche le cantine del Sassicaia e del Castello di Brolio, giusto per citare le più note.
I 110 ettari vitati possono contare su otto terroir differenti, compresi nelle tre UGA (Unità Geografiche Aggiuntive) di Castellina, Radda e Castelnuovo Berardenga, fra cru, esposizioni e altimetrie che si traducono in bottiglia in etichette capaci di esprimere diverse espressioni del Chianti Classico.
Protagonista indiscusso il Sangiovese, declinato in purezza nel trittico di Chianti Classico Gran Selezione Docg: Vicoregio 36 (Castelnuovo Berardenga), Castello Fonterutoli (Castellina) e Badiòla (Radda). Genius loci che si innesta nei blasonati supertuscan ora al Merlot, come nel Siepi, ora al Cabernet Sauvignon come nel Concerto di Fonterutoli, due pluripremiate pietre miliari della categoria.
Una imprescindibile ed appagante sosta, completata dal curato Wine Resort diffuso nel borgo e dall’elegante Osteria di Fonterutoli per lasciarsi guidare da vini che valorizzano ogni singola parcella come unità narrative di un scorcio di Toscana autentico e primigenio qual è il “Chiantishire”.


Castello Fonterutoli 2021
Etichetta simbolo dello stile enologico dei Mazzei, vera essenza del terroir di Fonterutoli, nel 2025 ha festeggiato i 30 anni dalla prima annata. Antesignana del concetto di Chianti Classico Gran Selezione Docg nasce dalle migliori parcelle di 6 cloni di Sangiovese e 8 selezioni massali, su terreni di alberese e calcare, ricchi di scheletro. Affina 18 mesi in tonneaux di rovere francese e 4 mesi in cemento prima di presentarsi nel calice con il suo manto rosso rubino intenso che al naso propone un elegante fruttato di ciliegia e prugna surmature con floreale di violetta e rosa, speziato di cannella e liquirizia con nota balsamica e cenni di grafite. Sorso strutturato ed armonico con bella freschezza di frutto e tannini integrati, supportato da una vibrante acidità che lo rende fortemente gastronomico. Un vino longevo ed elegante, dall’ottimo rapporto qualità prezzo di 45-50 €, da abbinare a primi strutturati, carni rosse alla brace, selvaggina e formaggi stagionati.
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Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



