
Freccianera dritta al cuore
28 Marzo 2026Le sfumature rosa del Lago di Garda
La Valtenèsi e il suo vitigno principe, il Groppello, rappresentano a livello nazionale una delle aree più vocate per la produzione dei vini rosati tanto che la risulta la denominazione più premiata nella specifica categoria. Un’area da oltre un secolo nota per questa sua vocazione territoriale e che deve la sua caratterizzazione al cosiddetto “Metodo Molmenti”, tecnica enologica codificata nel 1896 da Pompeo Molmenti, senatore del Regno d’Italia, storico dell’arte e appassionato viticoltore.
Il geniale senatore per ottenere un vino dal color rosa pallido, fresco e di grande eleganza decise di provare a pigiare delicatamente le uve del bizzoso Groppello lasciandole sulle bucce per poche ore, dando vita a quello che definì il “vino di una notte”.
Un rosato frutto di una combinazione felice di elementi che partendo dallo straordinario microclima mediterraneo del Garda, con venti che mitigano i picchi climatici, suoli di origine morenica, ricchi di minerali, e soprattutto dal genius loci della Valtènesi, quel nativo Groppello, che nella versione in rosa dona finezza, eleganza, spiccata sapidità e grande eterogeneità di abbinamenti gastronomici.
Vitigno pregiato quanto delicato, coltivato in circa 500 ettari nelle sue varie declinazioni (Groppello gentile, di Mocasina o di Santo Stefano), tutte accomunate da buccia sottile, bassa produttività e grande finezza aromatica per un originalissimo cultivar, capace di fare la differenza.
La ricorrenza del 130° anniversario del felice esperimento di Molmenti è stato l’occasione di una serie di iniziative volute dall’attivo Consorzio Valtènesi - guidato dal motivato duo formato dal Presidente Paolo Pasini e dal Direttore Juri Pagani - che hanno confermato la la visione quanto mai contemporanea del precursore.


Ne è perfetta espressione il vincitore dell’edizione 2026 del “Trofeo Molmenti”, il Valtenesi 2025 della cantina Franzosi.
Una meravigliosa realtà familiare con il patriarca Bruno che dall’alto dei suoi 84 anni sussurra ai filari del suo amato Rebo e con umiltà e passione spiega ai visitatori i vini di famiglia, i tre figli Giovanni, Luigi e Paola che hanno saldamente preso il testimone aziendale e la giovane energia del nipote, Davide, enologo, pronto a far proseguire una storia nata quasi un secolo fa.
Un Chiaretto dall’elegante rosa cipria e dai profumi di piccoli frutti rossi, ciliegia, fiori di campo ed erbe aromatiche, ampio attacco gustativo e bilanciato equilibrio fresco-sapido che lo rendono ideale da aperitivo quanto da accompagnare salumi, formaggi, pesce di lago ma anche pizza e cucina orientale non troppo speziata.
Un prodotto che testimonia come la Valtènesi sappia preservare la pionieristica intuizione di Molmenti ma anche come il rosa identifichi il colore della promettente visione del proprio futuro prossimo.
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Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



