
Voyage en Alsace Aoc
10 Marzo 2026Novità in casa Kettmeir
Nella mia rubrica di Bell’Italia questo mese in edicola vi porto in un millenario borgo del vino come Caldaro, dove su di un piccolo poggio ad est del centro storico si staglia la sagoma della Kettmeir, con il porticato a far da affaccio sull’incredibile tappeto di vigneti.
Fondata nel 1919 dall’enologo Giuseppe che fin dagli esordi ne fece un marchio di qualità, precursore dal 1964 degli spumanti metodo “charmat lungo” a base di Pinot Bianco, da quarant’anni fa parte del solidissimo Gruppo Santa Margherita, oggi Herita Marzotto Wine Estates.
Una piccola perla che rappresenta per storia, referenze e qualità - insieme ad Arunda - la punta di diamante della spumantistica atesina e che, dopo due intensi anni di lavori, inaugura un ulteriore capitolo della sua lunga storia con nuove aree per l'affinamento delle pregiate bollicine e la realizzazione di un intrigante percorso turistico immersivo e multisensoriale.
Un percorso che parte dalle installazioni artistiche del porticato, passando per la nuova sala presse sotterranea animata da proiezioni interattive, fino ad arrivare a stimolazioni olfattive che riproducono i sentori della fermentazione e dell'autolisi dei lieviti e concludersi con il doveroso omaggio ai viticoltori conferitori che rappresentano la naturale evoluzione della costante ricerca qualitativa del fondatore.
Elementi che, associati all’approccio ecosostenibile a 360° che sta tanto a cuore ad Alessandro Marzotto, General Manager della tenuta, e alla perizia tecnica di Josef Romen, confluiscono nello spumeggiante poker d’assi di bollicine “Metodo Classico”.
Dalla leggiadria dell’Athesis Brut alla raffinata seducenza dell’Athesis Brut Rosé, intersecando l’essenzialità gustativa del Pas Dosé e la complessa austerità della Riserva 1919, per quattro perfette espressioni della Kettmeir del terzo millennio.


Athesis Brut 2022
Equilibrato blend di Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Noir si configurerebbe come entry-level della bollicine metodo classico della gamma Kettmeir. Condizionale d’obbligo perché il giovane virgulto, frutto dei pregiati vigneti poggiati su terreni calcareo-argillosi della Bassa Atesina e dell’Oltradige, si è imposto per ben due anni di fila (2022 e 2023) come "Best Italian Sparkling Wine" al prestigioso “Champagne & Sparkling Wine World Championships”.
Merito della sua leggiadra beva che al perlage finissimo e alla dominante fruttata di mela golden, pera e susina gialla, associa i caratteristici aromi lievitati e un piacevole retrogusto di frutta secca. Un sorso gradevole e fresco, ideale da aperitivo ma capace di associarsi ad antipasti leggeri, ai salumi come ai classici spaghetti alle vongole.
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Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



