
Le nuove pizze gourmet di Giuseppe Giampaolo
7 Febbraio 2026Fra Dop Economy, export e turismo la via Emilia presenta il programma del suo Vinitaly
Sulla scia della nuova grafica del “suo” tradizionale Padiglione 1 del Vinitaly - con le singole aree territoriali sparse lungo la via Emilia dipinte come macchie di vino di una virtuale tovaglia imbandita - la Regione Emilia-Romagna ha presentato, nell’elegante cornice di Casa Maria Luigia di Massimo Bottura, il suo programma di iniziative previste nell’ambito della 58ª edizione della manifestazione enologica veronese.
“La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo”, afferma Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, tracciando l'ossatura economica di una strategia che punta su coesione e internazionalizzazione. Parole che arrivano da Casa Maria Luigia, casa-icona dove Massimo Bottura ha aperto la presentazione della collettiva regionale: un gesto simbolico di continuità tra alta cucina e produzione locale.
La Regione Emilia-Romagna, l'Enoteca Regionale e APT Servizi scendono in campo come registi di una vetrina sistemica che fa della qualità certificata il suo valore aggiunto: 44 Dop/Igp consolidate - cui si aggiungerà presto l'Erbazzone Reggiano IGP - e una rete produttiva capace di parlare ai mercati internazionali.
“Sono numeri che raccontano non solo la qualità delle nostre produzioni, ma la solidità di un modello fondato su lavoro, coesione e apertura ai mercati internazionali,” prosegue Michele de Pascale, enfatizzando il ruolo culturale e identitario dei prodotti.
Sul fronte degli investimenti, si gioca una partita concreta: 25 milioni per il biennio 2025-2026 destinati alla promozione delle indicazioni geografiche fuori dall'UE e la partecipazione a fiere e manifestazioni, affiancati da 26 milioni specifici per il 2026 messi a disposizione per la filiera vitivinicola.
Fondi che potranno valorizzare le nostre eccellenze perché, come sottolineano gli assessori all’Agricoltura e agroalimentare, Caccia e Pesca, Alessio Mammi e l’assessora al Turismo, Sport e Commercio Roberta Frisoni, “…l’enogastronomia è oggi sempre più efficace elemento promozionale e motivazione di viaggio per i turisti che ci scelgono”, ribadendo al contempo che il lavoro qualitativo di cantine, consorzi e vignaioli sia la vera ricchezza del terroir emiliano-romagnolo nelle sue tantissime declinazioni, con la ciliegina sulla torta di due figure d’eccezione come Massimo Bottura e Carlo Cracco a far da iconici ambasciatori nel mondo.
Il Padiglione 1 si vestirà di molte anime: 16 masterclass per scavare nel gusto e nella tecnica, due format ristorativi firmati Carlo Cracco — il ristorante “Cracco a Vinitaly” e la più popolare “Piadineria VistaMare” — e una serie di iniziative pensate per connettere enogastronomia e turismo esperienziale.
La presenza del Consorzio Parmigiano Reggiano e dei principali consorzi vinicoli — dal Lambrusco ai vini di Romagna, dai Colli di Parma al Consorzio Emilia-Romagna — sottolinea il dialogo tra prodotto e territorio. Davide Frascari, presidente dell'Enoteca Regionale, punta infine il riflettore su qualità e sostenibilità: “Il vino emiliano-romagnolo presenta un paniere di proposte davvero interessanti… con un'attenzione sempre più forte verso la tracciabilità delle produzioni che conferiscono ancora più valore al prodotto.”


Il Padiglione 1 del Vinitaly, dal 12 al 15 aprile 2026, vedrà anche il passaggio di testimone fra i due chef-ambasciatori: dopo l'esperienza di Bottura, che nel 2025 ha trasformato il padiglione in un laboratorio culturale per festeggiare i 30 anni della sua Osteria Francescana, quest'anno è Carlo Cracco a guidare la narrazione gastronomica.
“Per me Carlo è prima di tutto un amico… sono felice di affidargli simbolicamente questo spazio”, sottolinea Bottura. “L’anno scorso è stato un successo incredibile perché alla fine erano tutti nel padiglione dell'Emilia-Romagna a mangiare insieme, condividere i tavoli, con la gente in fila che aspettava. Il messaggio importante è fare sistema, mettere insieme le eccellenze della nostra regione, non pensarle come ambiti separati.
Dal canto suo Cracco fa sua la visione dell’amico e collega e aggiunge che “…la grande cucina italiana cresce quando condivide, quando si passa il testimone, quando un territorio diventa il vero protagonista. Per me sarà un’esperienza importante, anche perché ho scelto con mia moglie Rosa di condurre un’azienda agricola a Santarcangelo di Romagna: un’attività che tiene insieme territorio, identità rurale, qualità produttiva, anima popolare e nobile. Produrre vino vuol dire entrare nella terra, sporcarsi le mani per vedere crescere un prodotto anno dopo anno. E’ con questo spirito che mi appresto a condurre “Cracco a Vinitaly”, il ristorante che racconterà l’Emilia-Romagna attraverso piatti simbolo reinterpretati con la mia cifra contemporanea”.
Un promessa concreta e di buon auspicio in un contesto segnato da crisi geopolitiche, cambiamenti climatici e mutamenti dei consumi, dove tutti gli attori coinvolti, da quelli istituzionali a quelli settoriali, puntano alla coesione come strategia. Difendendo il consumo responsabile, sostenendo campagne educative e al contempo promuovendo esportazione e formazione di nuovi mercati.
Insomma, il claim del Padiglione 1 di “Vieni via con Me” lancia un accogliente invito, in perfetto stile emiliano-romagnolo, nel segno di una regione capace di coniugare la sua riconosciuta “Food Valley” unendo vini e prodotti di qualità, turismo, cultura e territorio, in una sintesi perfetta di tradizione e innovazione.
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Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



