
Il Trentodoc secondo Maso Martis
20 Dicembre 2025I frizzanti calici “marini” degli spumanti di casa Biasin
Nella molteplicità di aree vocate per la produzione enologica di una regione come il Veneto, i Colli Berici rappresentano un territorio poco noto dal grande pubblico degli appassionati ma che, grazie alla fertilità dei suoi terreni, di origine marina e in parte vulcanica, ricchi di minerali e rocce calcaree, dà luogo a vini di indubbia personalità.
Fra quei dolci pendii appena sopra Vicenza, in quello che anticamente era un unico grande mare preistorico, nei primi anni Ottanta Bruno Biasin, insieme alla moglie Giuditta pianta le prime vigne sulla collina a ridosso del piccolo borgo di Alonte e dà vita a Cà Rovere, ispirandosi nella scelta del nome alle rigogliose querce della strada di accesso alla cantina.
Nel panorama collinare contrassegnato da muretti a secco, boschi spontanei e filari vitati la famiglia Biasin mette radici e competenze ed oggi, con la guida affidata alla terza generazione, dei nipoti Matteo, Marco e Marcella, traccia un percorso d’innovazione e sostenibilità.
La produzione si concentra su spumanti metodo classico con l’autoctona Garganega e l’internazionale Chardonnay affiancati per creare una gamma di soli millesimati, capaci di estrarre dai suoli marini tutta la freschezza e sapidità che caratterizzano le loro fragranti bollicine. Dal citrico e beverino Extra Brut, 100% Garganega, all’avvolgente Brut dove entra in gioco lo Chardonnay a supportare la Garganega e dare spalla acida e struttura. Il nobile vitigno borgognone è protagonista in solitario nel setoso Blanc de Blanc mentre nel Rosé si affaccia in sboccatura anche il Pinot Noir a fornire un tocco di colore e di frutti di bosco. Chiusura affidata alle due etichette più identitarie l’agrumato e floreale Brut Nature e la monumentale Cuvée del Fondatore, che trascorre ben 108 mesi sui lieviti prima di sfoggiare il suo elegante e finissimo perlage.
Da sorseggiare dalla suggestiva terrazza panoramica dove il piccolo sogno di Bruno guarda fiero verso valle e in direzione delle querce che gli hanno dato nome.


Uno dei protagonisti della gamma di Cà Rovere è indubbiamente il millesimato Brut Nature, versione non dosata, cioè senza l’aggiunta della mistura zuccherina del cosiddetto “liqueur d’expedition”, di casa Biasin. Bollicine che nel calice si propongono con un giallo paglierino brillante e un perlage fine e persistente, frutto dei suoi lunghi 48 mesi di affinamento sui lieviti. Al naso presentano un bouquet floreale di fiori bianchi (gelsomino e acacia), fruttato delicato di pera Decana, pesca bianca e bergamotto candito e lievi cenni minerali. Palato sapido e avvolgente, con finale agrumato e in perfetta coerenza con le espressioni aromatiche. Ottimo come aperitivo si abbina a primi di pesce, crudités, formaggi freschi di capra o le tipiche moeche fritte alla veneziana.
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Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



