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13 Luglio 2026Due intense giornate dedicate ai vini dell’Etna
I vini dell'Etna nascono da un contesto davvero unico: il vulcano attivo più alto d’Europa con terreni ricchi di sabbie e lapilli lavici con vigne incastonate su ripidi pendii, con esposizioni che seguono i profili de “A Muntagna”, offrendo una combinazione di insolazioni ed escursioni termiche che, insieme al prezioso suolo, conferiscono ai vini una marcata mineralità e una distintiva spalla acida, che ne caratterizzano la riconoscibilità e la loro fama mondiale.
In questo straordinario contesto di biodiversità, i vini dell'Etna mostrano tutta la loro ignea potenza nel festival “Radici Vulcaniche”, in programma sabato 29 e domenica 30 agosto, in una delle città simbolo della viticoltura del Versante Nord come Randazzo.
Due giorni che trasformeranno la cittadina etnea in un laboratorio a cielo aperto delle variegate sfaccettature della denominazione con degustazioni ma anche incontri, dibattiti e riflessioni su prospettive economiche, con operatori, appassionati e protagonisti del panorama vitivinicolo internazionale.
Come evidenzia Luca Sammartino, Assessore per l’Agricoltura, lo Sviluppo rurale e la Pesca mediterranea della Regione Siciliana, “…i vini dell’Etna rappresentano un patrimonio di straordinario valore nel panorama enologico internazionale e, come quelli di tutta l’isola, non sono soltanto un prodotto di eccellenza, ma un elemento strategico per la promozione dell’identità e dell’immagine della Sicilia nel mondo. La valorizzazione delle produzioni vitivinicole etnee contribuisce a rafforzare un modello di sviluppo integrato, capace di mettere in relazione agricoltura, cultura, turismo ed economia locale. Sostenere il comparto significa quindi investire nella crescita dei territori e consolidare il ruolo della Sicilia quale terra di eccellenze riconosciute e apprezzate a livello nazionale e internazionale”.
Gli fa eco la Commissaria dell’IRVO Giusi Mistretta che sottolinea come “Radici Vulcaniche” possa configurarsi come un prezioso “…momento di incontro, riflessione e confronto sul futuro del turismo del vino e su un modo sempre più consapevole di vivere e raccontare i territori. Oggi il visitatore cerca esperienze autentiche, capaci di mettere insieme cultura, paesaggio, produzioni locali e sostenibilità: per questo è fondamentale creare occasioni di dialogo e condividere le esperienze virtuose che arrivano dai territori”.
Il convegno inaugurale, “Sistema vino Etna: impatto economico, investimenti e nuove opportunità di mercato”, in programma il 29 agosto alle 17.30 nel chiostro di Palazzo Municipale, farà da apripista alla due giorni alla presenza di figure istituzionali ed esperti del settore.
Coordinati dal giornalista del Sole 24 Ore, Nino Amadore, si confronteranno sul palco sul tema di come viticoltura, cultura, turismo ed economia locale possano diventare per l’area etnea un virtuoso modello di sviluppo integrato, Nino Grillo, Sindaco di Randazzo; Vito Bentivegna; Direttore Generale dell'Istituto Regionale del Vino e dell'Olio (IRVO); Giusi Mistretta, Commissaria Straordinaria IRVO; Francesco Cambria, Consorzio Etna Doc; Gina Russo, Strada del Vino e dei Sapori dell'Etna; Luca Sammartino, Assessore per l'Agricoltura, lo Sviluppo rurale e la Pesca mediterranea della Regione Siciliana.
27 cantine presenti e un “divin gelato”
In contemporanea al convegno nei banchi allestiti nel chiostro sarà possibile accedere alla sezione degustativa e fare quattro chiacchiere con i produttori di ben ventisette cantine fra le più rappresentative dell’area etnea quali (in rigoroso ordine alfabetico): Barone di Villagrande, Benanti, Buscemi, Camporè, Cantine Russo, Cottanera, Cusumano, Destro, Donnafugata, Generazione Alessandro, Girolamo Russo, Graci, I Custodi delle Vigne dell'Etna, La Gelsomina, Maugeri, Murgo, Neri, Nicosia, Palmento Costanzo, Pietradolce, Restivo, Serafica Terra di Olio e Vino, Tasca d'Almerita, Tenuta di Fessina, Terra Costantino, Tornatore, Travaglianti.
A completare l'offerta, una sorpresa golosa: un gelato al vino, realizzato dalla celebre maestra gelatiera Giovanna Musumeci della pasticceria Musumeci, come ulteriore dimostrazione della versatilità del nettare etneo.


Le masterclass con Luca Gardini
Le due masterclass in cartellone sono affidate ad un istrionico super-esperto come “The Wine Killer” Luca Gardini, Miglior Sommelier del Mondo nel 2010 oltre che curatore (tra le sue multiformi attività) della Guida Vini de L’Espresso, offriranno un approfondimento mirato dei due vitigni principi della denominazione, il Carricante e il Nerello Mascalese.
Sabato 29 agosto, alle ore 18:30 si partirà con “Carricante, la voce bianca del vulcano: altitudine, mineralità e futuro del grande bianco dell'Etna”, una full immersion sulle peculiari caratteristiche di questo emblematico vitigno autoctono, che si concluderà alle 22.00, in concomitanza con la chiusura degli stand di degustazione.
Domenica 30 agosto, sempre guidati da Luca Gardini, si potrà approfondire la conoscenza del Nerello Mascalese con la seconda masterclass, dal titolo “Nerello Mascalese, l'anima rossa dell'Etna: contrade, eleganza ed identità del vitigno che racconta il vulcano”.
Inoltre fino a sera saranno attivi oltre agli stand degustativi anche banchi con prodotti locali per chiudere in maniera conviviale questo primo assaggio di “Radici Vulcaniche”.
Un momento di memoria e di futuro, in cui Randazzo e l'Etna si raccontano mentre nei vigneti si comincia la vendemmia delle uve per le basi spumanti e s’incrociano le dita per un’annata che si preannuncia decisamente positiva con grappoli sani, che hanno superato senza traumi i picchi di calore estivi, e un potenziale qualitativo decisamente elevato.
Un territorio che con l’articolato mosaico delle sue oltre 130 contrade è capace d’infiniti rivoli di vite e di storie, proprio come le sciare della sua benevola matrigna, rinascendo ogni anno con nuove sfumature di gusto e d’identità.
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Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



