
La colazione d’autore di Digifico
2 Maggio 2026La scommessa gastronomica di Lorenzo Coccovilli
In tempi in cui la crisi dei ristoranti stellati è sempre più evidente, con le difficoltà di far quadrare sostenibilità finanziaria e mantenimento degli standard qualitativi, l’idea di aprire, in centro a Bologna, un locale "su misura”, per soli quattro clienti, che si propone come scelta coraggiosa e decisamente contro-tendenza.
Un progetto nato due anni fa come street-food gourmet (ODD) in cui Lorenzo intendeva condensare le sue moltepllci esperienze in giro per il mondo e che da una manciata di mesi si è trasformato nell’originale format di Attimi.
"Ad un certo punto del percorso di ODD mi sono accorto di sentirmi limitato sotto l’aspetto creativo anche perché il target di clientela non era esattamente quello che desideravo. Tutti assolutamente contenti, ma avevo l’impressione che la mia proposta gastronomica, con tutta la ricerca che contiene, avesse bisogno di un tempo differente di quello che ti concede lo street-food.
Così a novembre dello scorso anno ho trasformato quell’idea iniziale in questo “chef table” con due turni a cena (alle 19 e alle 21) con sole quattro persone per volta, così io ho modo di spiegare per bene la mia cucina e i miei ospiti di concedersi due ore di assoluto relax.
Non avendo investitori alle spalle non potevo pensare a grandi progetti ma questa dimensione penso che sia il modello giusto per la mia idea. Anche pensando ai ristoranti di fine dining trovo che spesso si creino situazioni rigide, impostate, con clienti accerchiati da personale di sala e lontani dal contatto e dall’idea di cucina dello chef.
A me piace servire e spiegare i piatti del menù ai miei ospiti, sentirmi a mio agio, con i tempi giusti, che permettono poi ai commensali di lasciarsi trasportare dalle sensazioni trasmesse dai singoli piatti.
Non c’è nessuna distanza fra me e loro. Oltre a me ed Emanuele che mi aiuta in cucina, c’è solo Fabio, sommelier, che cura il wine-pairing e illustra i vini in carta, anche in questo caso scelti su misura dei piatti in menù oltre a qualche selezionata referenza che teniamo per venire incontro alle singole preferenze personali...".
"Il menù cambia stagionalmente e in funzione della materia prima a disposizione dei nostri piccoli fornitori di fiducia.
Da inizio maggio siamo partiti con il terzo menù e ho deciso di fare un percorso degustazione al buio, con due opzioni: uno vegetale e l’altro proteico con carne e pesce.
Questo perché non sempre la filiera artigianale dei nostri fornitori mi garantisce la possibilità di fare lo stesso piatto mantenendo il livello di dettaglio che ho previsto, per cui preferisco fare delle variazioni che mi permettono di mantenere il mio standard e offrire ai miei ospiti sempre nuove emozioni gustative...".
Quali sono i prezzi dei due menù degustazione e del wine-pairing?
"120 € per quello vegetale e 150 € per quello con carne e pesce per una decina di portate con due wine-paring associabili, uno più ridotto a 50 € ed un altro completo, abbinato ad ogni portata, a 90 €."


Un menù al buio e un prezzo importante… alla luce di questi primi mesi qual è la tipologia dei tuoi clienti?
"Noi miriamo al quel 1% di persone che sceglie in controtendenza rispetto alla normale offerta turistica cittadina e cerca un fine dining che possa emozionare, non abbinamenti già visti e assaggiati.
L’idea, dopo una partenza lenta, sembra proprio funzionare. Il passaparola ha fatto il suo lavoro e adesso sono contento del risultato. Non sono un grande frequentatore dei social, anche se riconosco che siano fondamentali per farci conoscere però penso che il passaparola di clienti soddisfatti rappresenti ancora il miglior mezzo per fidelizzare la propria clientela. Ci sono clienti che vengono da Milano, Venezia, addirittura dal Trentino, senza considerare i turisti stranieri di passaggio a Bologna che poi esprimono via social il proprio apprezzamento...".
www.oddbite.it
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Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



