
I leggiadri rosé del Garda
8 Giugno 2026Sullo sfondo del Gran Sasso una bella storia d’amore e di vino
Gianni Masciarelli è un nome che ha attraversato la storia recente del vino abruzzese con la forza tranquilla delle sue scelte, frutto di straordinarie intuizioni e di una lucidità di pensiero da autentico maestro. Incarnando nella sua persona la figura di genius loci capace di dare forma ad un modo nuovo di valorizzare le varietà autoctone, oltrepassando i confini dell’appartenenza territoriale per acquistare una voce autorevole ed identitaria, con rara alchimia fra schiettezza, carattere ed eleganza.
Dalla sua prematura scomparsa nel 2008, la vulcanica consorte Marina Cvetic, da pochi mesi nominata dal Presidente della Repubblica Cavaliere del Lavoro, e la loro primogenita Miriam Lee ne hanno saputo custodire l'eredità, preservandone i valori e la profetica visione.
In questo sguardo, attento e mai enfatico, si riconosce la lezione di Gianni e Marina: interpretare il territorio, elevandone la conoscenza senza alterarne l’essenza.
Tante le etichette che hanno segnato il nuovo percorso dei vini abruzzesi. Fra queste sicuramente il Villa Gemma Montepulciano d'Abruzzo Riserva occupa un posto quasi sacrale: un rosso intenso, opulento e appagante, capace di restituire l’intrinseca nobiltà del vitigno.
La linea Marina Cvetic svela, invece, il volto più sofisticato con il trittico Montepulciano Riserva, Trebbiano Riserva e Cerasuolo capace di parlare un linguaggio più universale, pur restando intimamente legato alle radici.
Con il lavoro sull’autoctono Trebbiano Gianni ha saputo erigere il Gran Sasso dei bianchi italiani, che nelle sue mani ha sviluppato quella complessità, peculiare salinità e incredibile longevità, che lo hanno reso un’inconfondibile firma autografa.
Dagli iniziali due ettari del 1978 a San Martino sulla Maruccina, oggi l’azienda ne coltiva più di 300 sparsi in tutta la regione, che danno vita a 22 etichette e 7 linee di prodotti, con il seicentesco Castello di Semivicoli a rappresentare il luogo del cuore e il fulcro dell’offerta enoturistica.
Magnifico wine-resort, che unisce vino, paesaggio e ospitalità, anche artistica, in un savoir faire fatto di memoria, eleganza e misura, perfetta sintesi della “forza gentile” della fiera terra d’Abruzzo e dello stile innato di Gianni e Marina.


Villa Gemma Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2020
Uno dei vini icona di Masciarelli, prodotto fin dal 1984, è il frutto prezioso di selezionati grappoli di Montepulciano d’Abruzzo da un singolo vigneto di San Martino, a 400 metri s.l.m. Vinificazione in acciaio e affinamento in barriques di rovere francese per 12 mesi e poi in bottiglia prima di arrivare a svelare nel calice il suo fitto rosso rubino. Al naso esprime note di ciliegia matura, amarena, mora di rovo e prugna, seguite da liquirizia, cacao, tabacco dolce, pepe nero e una delicata vena balsamica. Il sorso è robusto e avvolgente con tannini levigati, buona freschezza e trama sapida che sostiene il finale, lungo, speziato e fruttato. Struttura potente ma equilibrata che si addice ai piatti della tradizione come i maccheroni alla chitarra al ragù, il timballo con le polpettine ma anche a secondi di carne o ad uno stagionato Pecorino di Farindola.
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Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



