
APPIUS 2021: il fuoriclasse di Appiano
9 Novembre 2025
Fonterutoli: il “Chiantishire” dei Mazzei
20 Aprile 2026La perla enologica di Nalles
Uno dei punti dei riconosciuti punti di forza della viticoltura atesina, al di là della indubbia vocazione del terroir e della possibilità di adeguarsi ai cambiamenti climatici salendo di quota, risiede anche nel ruolo svolto dalle cantine cooperative. Un sistema virtuoso che ha saputo garantire reddito a tanti micro-viticoltori preservando l’abbandono del territorio e facendo da polo di ricerca enologica e sviluppo enoturistico.
Appartiene a questa schiera la Nals Margreid costruita a Nalles nel luogo dove nel 1764 c’era la tenuta Von Campi e che nel 1932 grazie a 34 intraprendenti soci diede inizio alla sua quasi centenaria storia.
Se si pensa che dalla prima partecipazione al Vinitaly del 1990 a poco più di 20 anni di distanza la cantina festeggiava il suo Pinot Bianco “Sirmian" come “Miglior Bianco d’Italia” della Guida del Gambero Rosso, si intuisce quanto valore aggiunto, grazie a figure come l’enologo Harald Schraffl e il direttore marketing Gottfried Pollinger, la Nals Margreid sia riuscita a creare.
Oggi i soci sono diventati ben 138 per un totale di 160 ettari vitati, distribuiti in 14 selezionate aree.
Nel 2019 la cantina si è ampliata mantenendo la parte storica e affiancandole un nuovo funzionale edificio dove imponenti pareti in cemento rosso-bruno svettano verso il tetto con linee asimmetriche e vista sulla barricaia, creando una struttura di grande impatto architettonico e ampi spazi per l’accoglienza.
In parallelo il decennale progetto di un SuperAltoAdige, ispirato ai sommi Chardonnay di Borgogna, capace di rappresentare il vocato terroir di Nalles, ha preso la forma del NAMA. Circa 2.000 bottiglie di un prezioso nettare dove la finezza fa rima con la mineralità e la complessità di un bianco strutturato e longevo.
Ma Nals Malgreid non è solo l’eccellenza del NAMA ma tante referenze di spessore come il citato Sirmian, il profumatissimo Gewürztraminer “Lyra”, l’intenso Chardonnay Riserva “Baron Salvadori”, l’avvolgente Lagrein Riserva “Gries”, l’elegante Pinot Noir Riserva “Yura” fino al soave Moscato Giallo passito “Baronesse”. Una tavolozza di sfumature enologiche da provare.


Sirmian 2022 Alto Adige Doc
L’ambasciatore del Pinot Bianco di Nals Malgreid nasce dall’omonima collina sopra Nalles, ad un’altitudine di 500-700 metri s.l.m., su terreni calcarei, ricchi di minerali e adagiati su un basamento porfidico. Le uve, raccolte manualmente, dopo tre settimane di fermentazione in botte grande sostano 8 mesi sui propri lieviti per estrarre tutta la complessità aromatica del suo privilegiato terroir. Nel calice il brillante giallo paglierino regala un bouquet fruttato (kiwi, mela e agrumi), associato a fiori di campo, camomilla e aneliti di erbe aromatiche. Sorso vivido, fresco e sapido, con lunghissima persistenza e scia minerale. Circa 40.000 le bottiglie vendute a circa 32 € per un blasonato bianco gastronomico che spazia dall’aperitivo agli antipasti, da risotto ai frutti di mare alle sarde a beccafico, sempre con estrema leggiadria.
CONDIVIDI L'ARTICOLO

Giuseppe De Biasi
In questo blog vi accompagnerò in giro per l’Italia e in Europa, per parlarvi di vino, cibo e viaggi, alla scoperta dei miei luoghi del cuore e delle affinità elettive che mi legano a piccoli appassionati viticultori come a blasonate firme del vino.
Come giornalista professionista e sommelier da circa trent’anni curo rubriche di vino, enogastronomia e turismo su importanti riviste di settore (Bell’Italia, Bell’Europa, InViaggio, Italia a Tavola).
Ma ciò che più mi entusiasma raccontare sono le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia. Di queste vi parlerò nei miei articoli con suggerimenti per le degustazioni, gli abbinamenti gastronomici, consigli per i vostri viaggi alla scoperta del fascinoso universo del vino.
Calici in spalla, dunque, si parte!



